
mercoledì 27 giugno 2007
il tempo per me

domenica 17 giugno 2007
raccolta punti

"Avete presente i bollini raccolta punti presenti nei negozi?
Con i sentimenti è la stessa cosa.Hector vi fa una "vigliaccata", voi non dite niente, aprite un quaderno delle lamentele e incollate il primo bollino. poi attendete. Hector vi fa un secondo sgarbo, anche se, probabilmente, non intenzionale, ma questo non è grave, comunque conta lo stesso nel quaderno.Voi continuate a non dire niente e incollate il secondo bollino.
Bene, voi avete cominciato una collezione, ora si tratta di completarla.
Osservate Hector più attentamente, analizzate le sue parole e i suoi comportamenti per scoprire la prossima cattiveria.
Se non fa nulla di "terribile" per un certo tempo, potete comunque interpretare quello che dice o fa come una possibile cattiveria, eh si, riflettendoci bene il suo comportamento...
Ecco qua voi avete il vostro terzo bollino e lo incollate accuratamente.
Se altre occasioni non arrivano subito, potreste magari tendergli una trappola?
Una gentile buccia di banana...
il quaderno è pieno? E' il momento di offrirvi un bel regalo.
Aspettate un ultima piccola goccia che faccia traboccare il vaso e riversate la vostra raccolta sullo sbalordito Hector.
Secondo l entità e il valore (certi bollini valgono più di altri) della vostra raccolta, avete diritto:
- di offrirvi una scena di coppia come in un film
- di rompere il vaso di sua nonna
- di fare il broncio per una settimana
- di piantarlo li
- di divorziare
Contrariamente ai bollini del negozio che si possono usare una sola volta, voi potete recuperare tutti quelli che riuscite a raccogliere per una prossima volta. Economico, no?
NO!!!! Emozionalmente , la collezione di bollini consuma il massimo dell energia, infatti obbliga a covare la collera per molto tempo..."
(dal libro "utilizzare lo stress per riuscire nella vita. Ed. De Vecchi)
geniale e tristemente vero...no?
martedì 12 giugno 2007
TODA JOIA TODA BELEZA

mercoledì 6 giugno 2007
la polvere si posa ma è l acqua che corre

sono da qualche giorno inizati i lavori per il capannone nuovo, nella ditta per cui lavoro. purtroppo sono state smontate le grondaie e fatti lavori al tetto per cui oggi.... l acqua entrava dentro!
ogni tanto mi armavo con lo spazzolone a spingere fuori, praticamente ogni ora....e ho notato che l immagine dell acqua che invade la casa è un immagine che mi ha sempre affascinato...
chissà cosa rappresenta per il mio inconscio...
mentre la polvere si posa sui comodini e i mobili di casa che quasi non te ne accorgi...l' infiltrazione invece è qualcosa di diverso, vedere l acqua correre sul pavimento ti porta a dover correre al riparo...
credo sia un immagine inconcia davvero...
come mogol parlava della tristezza "che cade in fondo al cuore, come la neve non fa rumore" (la canzone è Emozioni)
cosi l immagine dell acqua che entra in casa credo rappresenti per me una nuova idea, le rivoluzioni che avolte capitano e che sono destinate a dover stravolgere la tua quotidianità...oppure un nuovo pensiero, che una volta concepito comincia a dilagare e a coinvolgere altri pensieri ed accorgerti che non lo puoi ignorare...oramai è presente e porta a rivedere tutte le tue cosiderazioni precedenti...
lunedì 28 maggio 2007
l errore
domenica 20 maggio 2007
non sottovalutare l oro
mentre la rileggo mi stupisco di quel che ho scritto.
e anche del titolo " non sottovalutare l oro"
Ho ripensato ad una frase, ed è questa.
Molti pensano che la felicità sia in fondo al sentiero, in realtà la felicità è il sentiero.
E poi all allenamento di oggi, ai discorsi sulle scale, alle piccole grandi incomprensioni, ai problemi vecchi e nuovi, al gruppo come sta…
Poi mi son saltate in mente certe frasi ricorrenti dette da alcuni…
il bisogno di comunicare, il bisogno di sentirsi ascoltati e soprattutto capiti! , alla frustrazione, il bisogno di condividere, la diversità di ognuno e al fatto che ognuno la pensa a suo modo e reagisce a suo modo…
Mi son detto…ma io queste cose le ho già sentite…
perché sono le sensazioni che prova in un modo nell altro le persone che sono nell ospedale!
Wow!
sono i sentimenti che spesso provano le persone che sono li dentro…
non ci avete mai pensato? Bisogno di ascolto, di comunicazione
E sarà un caso, ma ci si presentano problematiche che riguardano proprio la comunicazione e tutto il resto.
In fondo il clown deve essere un comunicatore efficace.
Però non è una cosa che ci nasci,essere un bravo comunicatore, intendo.
Perché quando sono nato non sapevo una parola, me le hanno insegnate dopo.
Quindi sono convinto che, se ho imparato a parlare da bambino, posso anche imparare a parlare bene e a farmi capire meglio.
E’ questione di esercizio e tanta tanta voglia di fare meglio.
Questo è quello che secondo me sta vivendo il gruppo, sta imparando quante sfumature ci sono nel comunicare.
Il gruppo sta crescendo ragazzi, non so se ve ne siete resi conto.
Viva i momenti di difficoltà che ti fanno riflettere.
A volte sembra che tutto si sfasci, a volte che tutto sia perfetto
Mi viene da pensare che certe volte i gruppi nascono e muoiono in fretta,
a volte da una parola mal detta possono nascere mille incomprensioni…
vogliamo poi mettere quando ci metti tutta la buona volontà di questo mondo e nessuno ti dice grazie?
Credo che sia normale quando si ha a che fare con le persone.
Ma questo deve far riflettere sul nostro ruolo in ospedale, che a mio avviso va ben oltre il far ridere.
Mi immagino un paziente che si vede passare i pagliacci e pensa “ ma l anestesista che ha messo nella flebo?”
Invece sarebbe bello comunicare davvero che ci può essere anche un modo diverso di vedere le situazioni che ognuno di noi vive. Compreso il dolore fisico.
Ma il primo passo parte dal lavoro su noi stessi
L allenamento di oggi è stato mitico per me, per tutto. Anche e soprattutto per le discussioni a fine serata.
Vi regalo un estratto tratto da un libro “vivere, amare, capirsi” di Leo Buscaglia,
Questo signore, nato ad Aosta, ora è professore universitario in America. Il libro è bellissimo lo consiglio a tutti.
L intimità non può essere oggetto di aspettative. Non potete avere aspettative nell interazione con un altro. Nessuno può sempre essere o fare ciò che vorreste voi. Tutto deve giungervi come una sorpresa; se ci pensate, ogni depressione che vi colpisce è causata dal fatto che qualcuno non ha corrisposto alle vostre aspettative. Pensateci! Ogni volta che vi sentite giù, è perche qualcuno non ha telefonato, o non si è ricordato del vostro compleanno. Se l hanno ricordato, fate bene a ballare, e fare le capriole, di tutto! Ma se non l hanno ricordato,pazienza. L importante è che siate spontanei. E state a vedere cosa succede. Ridete di quello che turba gli altri.
<>
la prevedibilità è una noia; se volete essere affascinanti siate imprevedibili.
L unica cosa su cui potete contare, per quanto riguarda me, è la mia imprevedibilità. Non potete mai prevedere cosa sto per fare o per dire. Cambio continuamente e mi piace.
Quando i miei studenti alzano la mano e osservano: <> io rispondo <>
Nelle vostre relazioni, mostrate ciò che sentite. Se avete voglia di piangere, piangete. Quando avete voglia di urlare, urlate. Sorprendete tutti quanti!
E per favore, non aspettate a comunicare i vostri sentimenti.
Credo che uno dei fattori più distruttivi nelle relazioni e nell intimità sia la nostra incapacità di esprimere ciò che proviamo ora. Io dico sempre a tutti quanti: non abbiate mai discussioni brevi. Il guaio delle discussioni è che in genere finiscono sempre prima di aver risolto qualcosa, prima che sappiamo veramente che cosa stiamo discutendo. Più a lungo discutete , più facilmente arriverete ai sentimenti. Quando l'altro sta per uscire dalla stanza inseguitelo! Dite: <> Alla fine scoprirete che quello per cui state discutendo a volte è molto sciocco.
Se mai abbiamo avuto bisogno degli è proprio adesso. La famiglia si sta disgregando, le percentuali dei divorzi aumentano, le relazioni sono superficiali e quasi prive di significato. La percentuali dei suicidi sta raddoppiano, soprattutto fra i giovani. L intimità non è semplice. E’ una grande prova di maturità. E’ la nostra speranza più grande.>
Buona settimana a tutti. Il CAmaleo.
martedì 15 maggio 2007
troppo vecchio!

